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Scicli. La Madonna delle Milizie 2013

25 Maggio 2013. La Madonna delle Milizie a Scicli

 

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Festa in onore della patrona "Madonna delle Milizie" a Scicli (Rg) e Rievocazione storica. Sacra Rappresentazione del fatto d'arme del 1091  tra i Normanni del Gran Conte Ruggero d'Altavilla e i Musulmani. I festeggiamenti si svolgono ogni anno, a fine maggio per un'intera settimana.

L'ultimo sabato del mese di maggio a Scicli, in provincia di Ragusa, si svolge la Festa della "Madonna a Cavallo" o "Battaglia delle Milizie", durante la quale si venera ancora oggi un dipinto settecentesco e una statua in grandezza naturale che raffigura la Vergine, incoronata, spada in mano e corazza addosso, su un bianco cavallo rampante bardato a guerra: la Madonna delle Milizie. La ricorrenza è una delle più sentite dagli sciclitani e rappresenta la vittoria dei Normanni sui Saraceni che si fa risalire all'anno 1091 per opera di Ruggero d'Altavilla, conclusasi con la liberazione di Scicli dal dominio saraceno. Si narra che la battaglia finale fu vinta dai Cristiani per l'intercessione della Vergine Maria scesa su un bianco cavallo a difesa di Scicli. La rappresentazione teatrale vede fronteggiarsi gruppi di Turchi (i Saraceni) contro gruppi di Cristiani (i Normanni). Dopo lunghe trattative sul controllo del territorio, si addiviene ad una battaglia. La Battaglia simulata si conclude, quindi, con l'intervento miracoloso della Vergine Maria, che, scesa dal Cielo in groppa ad un Bianco Cavallo, libera la città dall'assedio straniero.
 
Il momento più atteso è la rappresentazione della "moresca", il sabato, in cui vengono ricostruiti i luoghi della battaglia e dove attori improvvisati, in costume d'epoca, ripercorrono i momenti salienti fino all'intervento della Vergine Santa che libera la città dall'assedio straniero. La Festa delle Milizie è nota in tutto il mondo per essere l'unica manifestazione in cui si commemora la discesa della Vergine a cavallo, che, armata di spada, salvò gli sciclitani dalle incursioni saracene. La leggenda narra che la vittoria dei cristiani avvenne grazie all'apparizione della Madonna guerriera a cavallo, evento che determinò la decisione di Ruggero di far costruire una chiesa in onore della Madonna delle Milizie. L'evento è ricordato dagli sciclitani con la preparazione di due gruppi che simboleggioano i cristiani e i saraceni pronti a darsi battaglia, da una fiera, da corse di cavalli, l'arrivo dei numerosi fedeli dalle città vicine, ma anche da elementi sacri come la processione della statua della Madonna, il pellegrinaggio fino alla vicina Donnalucata dove, pare, apparve la Madonna in aiuto dei normanni.
 
Per maggiori informazioni: www.comune.scicli.rg.it
 

La Scala Infiorata a Caltagirone

Caltagirone, La Scala Infiorata

dal  1° Maggiio al 9 Giugno 2013

 

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 "La Scala Infiorata”, un omaggio alla Madonna di Conadomini, compatrona della Città di Caltagirone (Ct). Migliaia di vasi con piante e fiori dalle diverse sfumature di colore, formano un unico grandioso disegno sui 142 gradini della scala di Santa Maria del Monte, ornati con maioliche. Uno spettacolo unico nel suo genere insieme alla famosa Scala Illuminata di luglio e agosto. La durata di un mese consente a turisti e visitatori di programmare la loro venuta per ammirare la grandiosità della Scala tra ceramiche, fiori e colori di primavera.

La Madonna di Conadomini è un'immagine sacra della Vergine Maria, raffigurata in una tavola di buona scuola, forse anche bizantina. Portata a Caltagirone nel 1225 dalla nobile famiglia Campochiaro, esule da Lucca perché di parte Guelfa. Donata sul finire del XVI secolo alla Chiesa Madre dedicata all'Assunta, è raffigurata seduta, con in braccio il Bambino Gesù ed avvolta in un manto trapunto di stelle; veniva esposta, al posto del Cristo portacroce, al centro di un polittico detto "cona" (da cui la denominazione Cona Domini), tutte le volte che gravi calamità, siccità, pestilenze, carestie, affliggevano la comunità cittadina. La devozione diffusasi nel tempo tra il popolo spinse il Senato a proclamare, nel luglio del 1664, la Madonna di Conadomini compatrona principale della città, deliberazione che ne accrebbe vieppiù il culto, tant'è che la festa celebrata in suo onore alla fine di maggio coinvolge da secoli tutta la città ed in particolare il mondo agricolo, che per i benefici più volte ricevuti dalla sua implorata protezione le ha tributato l'appellativo di "Madonna del pane". "Maggio a Maria" si legge su grandi striscioni stesi sui balconi che s'affacciano sui carruggi, le viuzze dell'antico abitato. Così ogni anno dal 1750. Molteplici le manifestazioni in suo onore durante i giorni di festa; dal 1° maggio alla prima domenica di giugno Scala Santa Maria del Monte, realizzazione della “Scala infiorata", l'ultimo sabato di maggio tradizionale corteo ‘A Rusedda, il 31 maggio Chiesa Ex Matrice “Festa di Conadomini” celebrazioni in onore della Madonna di Condomini, titolare dell'antichissima chiesa di Santa Maria del Monte, posta in cima alla Scala, processione per le vie del Centro Storico con la partecipazione delle Autorità cittadine e del Corteo storico del Senato civico.  

'A Rusedda, sfilata di carri, trattori e camion addobbati con la “rusedda, la pianta di cisto, raccolta nel bosco di Santo Pietro che una volta serviva agli “stovigliai” (ceramisti), per ardere i forni. Il colorato corteo viene preceduto da un vessillo (triunfu) con l’immagine sacra della Conadomini ed è caratterizzato dal suono delle “brogne” (grandi conchiglie), trasformate in strumenti a fiato. Altre manifestazioni legate alla devozione per Maria Santissima di Conadomini e agli eventi religiosi e folkloristici ad esse connesse sono gli altari allestiti in alcune vie. La mattina del 31 maggio, nella Chiesa dell'ex Matrice, la Santa Messa con la partecipazione del clero diocesano e delle autorità cittadin.  In passato i fedeli erano soliti allestire, durante il periodo della festa, delle edicolette sacre, attaccando l'immagine della Madonna adornata di fiori ai muri delle case. Dopo il tramonto, la gente del quartiere usava riunirsi per cantare ai piedi della Vergine un singolare rosario in dialetto. In passato i fasci di "rusedda" erano venduti alle officine dei ceramisti ed il ricavato era devoluto alla chiesa. Ancora oggi, i contadini devoti indossano i tradizionali costumi variopinti e portano sui carri (allora sui muli), sfarzosamente addobbati, doni in natura alla chiesa dedicata alla Madonna, da secoli protettrice principale della città.

Per maggiori informazioni:
Ufficio turismo 0933.41365
www.comune.caltagirone.ct.it

 

 

 

 

 

 

 

 

Festa di Sant’Isidoro Agricola a Giarre

Ogni anno il 15 maggio la Città di Giarre (Ct) festeggia solennemente il Suo celeste Patrono Sant’Isidoro Agricola. La festa del Santo è stata preceduta dal triduo di preparazione che culmina la sera della vigilia della festa nella tradizionale apertura della cappella al canto dell’inno, quindi l’artistico simulacro di Sant’Isidoro viene intronizzato sull’altare maggiore, per la Santa Messa.
 
Il giorno della festa di mattina i fuochi d’artificio annunciano a tutta la cittadina il giorno tanto atteso, quindi nella mattinata nel Duomo vengono celebrate le Sante Messe in onore del Santo. La sera dopo la Solenne S. Messa, il simulacro di Sant’Isidoro, viene portato fuori dalla chiesa trionfalmente a spalla da alcuni devoti, tra il lancio di “nzareddi“, il suono a distesa delle campane, lo sparo dei fuochi d’artificio e le marce della banda musicale, per la processione cittadina e la sosta per la benedizione dei campi agricoli, di cui il Santo ne è il protettore. All’arrivo della processione in Piazza Duomo, i numerosissimi presenti possono assistere allo spettacolo piromusicale in onore del Santo. Al termine il simulacro di Sant’Isidoro fa rientro in chiesa e tra gli "Evviva" viene riposto nella sua cappella. La benedizione solenne impartita con il braccio reliquiario del Santo conclude la festa.
 
Sant'Isidoro nacque a Madrid intorno al 1070 e lasciò giovanissimo la casa paterna per essere impiegato come contadino. Grazie al suo impegno i campi, che fino allora rendevano poco, diedero molto frutto. Nonostante lavorasse duramente la terra, partecipava ogni giorno all'Eucaristia e dedicava molto spazio alla preghiera, tanto che alcuni colleghi invidiosi lo accusarono, peraltro ingiustamente, di togliere ore al lavoro. Quando Madrid fu conquistata dagli Almoravidi si rifugiò a Torrelaguna dove sposò la giovane Maria. Un matrimonio che fu sempre contraddistinto dalla grande attenzione verso i più poveri, con cui condividevano il poco che possedevano. Nessuno si allontanava da Isidoro senza aver ricevuto qualcosa. Morì il 15 maggio 1130. Venne canonizzato il 12 marzo 1622 da Papa Gregorio XV. Le sue spoglie sono conservate nella chiesa madrilena di Sant'Andrea.
 
Per maggiori informazioni: www.comune.giarre.ct-egov.it
   

Infiorata di Noto

 

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 34esima edizione , Primavera Barocca ed "INFIORATA"

di Via Nicolaci a Noto (Sr), dal 17 al 19 maggio 2013

 

 

Da domenica 19 maggio 2013 a domenica 19 maggio 2013L'Infiorata di Via Nicolaci, è la manifestazione clou della primavera barocca. Un mosaico di fiori, colori e profumi che lascia con il fiato sospeso.Ogni anno il terzo fine settimana di maggio è dedicato all' Infiorata, evento della città di Noto, che s'inserisce nell'ambito della "Primavera Barocca" di Noto (Sr) e caratterizzata anche dal "Corteo Barocco", costituito da banditori in costume d'epoca, figuranti, sbandieratori, e musici, che sfileranno per le vie del Centro storico. La manifestazione dell'infiorata è nata nel 1980 anni fa dall'incontro di artisti infioratori Genzanesi e Netini, ed è proprio nella città di Genzano, in provincia di Roma, che si sviluppa questa nuova tecnica pittorica. Via Corrado Nicolaci è la via che fa da cornica all'infiorata, l'impatto è forte, in alto la Chiesa di Montevergini che si contrappone al palazzo del Principe Nicolaci "Villa dorata", con i balconi che sono stati definiti da molti i più belli del mondo. La strada è lunga 122 metri e larga 7 metri circa, viene infiorata in tutta la sua lunghezza, e, in larghezza, per 6 metri. Il tappeto copre un'area di 700 mq ed è composto da 16 bozzetti. Cortili, chiostri e vie cittadine sono abbelliti con riquadri, realizzati con creatività e capacità dagli artisti, propongono di anno in anno motivi diversi: religiosi, mitologici, e di cultura popolare. 

Nella preparazione dell'infiorata di Noto, che è considerata tra le più belle manifestazioni dell'intera Isola, si distinguono vari momenti: la riproduzione dei bozzetti, l'esecuzione delle sagome che vengono tracciate sul tratto stradale e l'allestimento da parte degli artisti infioratori che insieme con i loro collaboratori, tappezzano di fiori i disegni già tracciati, sul lastricato di Via Nicolaci. Il lavoro di "infioratura" dei riquadri dura tutta la notte e l'indomani il tappeto floreale è pronto per stupire migliaia di visitatori italiani e stranieri, fino a tramonto inoltrato. La sera il via a spettacoli ed iniziative collaterali, avvenimenti culturali di ogni genere, tra cui mostre, esposizioni, degustazioni, itinerari nel centro storico e nel territorio, musei e chiese aperti.

Per maggiori informazioni: www.infioratadinoto.it - www.comune.noto.sr.it

 

 

 

 

 

 

 

 

Corso di introduzione alla degustazione dei Vini

Da Martedì 7  Maggio 2013

 

 

Il corso, a cura dell'ONAV, è costituito da 5 incontri e può essere inteso come corso preparatorio ad un successivo corso ONAV

1° INCONTRO - Martedì 7 maggio 2013
Presentazione dell'ONAV. Gli strumenti dell'assaggio- funzionamento e corretto utilizzo degli organi di senso. Prove di sensibilità e di memoria olfattiva. Distribuzione valigetta con bicchieri.
Brindisi inaugurale con spumante classico.

2° INCONTRO- Giovedì 9 maggio 2013
La tecnica della degustazione dei vini. Interpretazione dei parametri di valutazione. Le schede di assaggio. Degustazione guidata di tre vini della regione sede del corso.

3° INCONTRO - Giovedì 16 maggio 2013
I vini bianchi: tecnologie produttive in funzione della tipologia di prodotto (bianchi secchi fruttati, vini bianchi affinati in barrique, vini bianchi dolci ecc...)

4° INCONTRO-Martedì 21 maggio 2013
I vini rossi: tecnologie di vinificazione e di affinamento. Riscontri organolettici in funzione delle tecniche adottate.
Degustazione di tre vini rossi di regioni diverse.

5° INCONTRO- Giovedì 23 maggio 2013
I vini rosati, i vini novelli, i passiti: tecniche produttive
Degustazione di tre vini: uno rosato, uno spumante e un passito
Consegna degli attestati di partecipazione

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Numero minimo di partecipanti: 20 persone
Quota di partecipazione: € 120,00 ( la quota comprende l'iscrizione come Amico ONAV)

Iscrizioni presso Enoteca Strada del Vino Cerasuolo
Piazza Enriquez - Vittoria  Ragusa














   

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